
Il 14 Giugno 2016 viene ufficializzato l’ingaggio di Gian Piero Gasperini.
In quattro anni, il tecnico originario di Grugliasco, cittadina limitrofa al capoluogo piemontese, si è preso Bergamo e ha portato la sua Atalanta fino alla qualificazione in Champions League grazie alla conquista del terzo posto nella stagione 2018-2019.
E chi l’avrebbe mai detto che questa squadra sarebbe stata in grado di confermare il risultato dell’anno precedente riuscendo a sfiorare una semifinale europea sfumata solo per pochi minuti?
La storia cambia e l’Atalanta, da due anni a questa parte, merita un posto tra le grandi del nostro campionato.
Ci sembra doveroso allegarvi alcune statistiche a dimostrazione della strepitosa annata appena conclusa.
Record di punti nella sua storia in serie A: 78.
Record personale di gol segnati in una stagione: 119, di cui 98 in campionato.
Qualificazione in Champions League centrata per il secondo anno di fila.
Penso che ci sia ben poco da aggiungere.
Una macchina perfetta quella di Gasperini, la quale non ha nessuna intenzione di fermarsi.
I moduli più utilizzati dal tecnico piemontese sono il 3-4-2-1 e il 3-4-1-2 e la strada da percorrere sarà la medesima anche quest’anno.
Tra i pali inizierà la stagione Sportiello il quale sostituirà Gollini per le prime partite di campionato, ancora alle prese con l’infortunio rimediato al crociato.
Una volta recuperato non ci saranno dubbi su chi scenderà in campo da titolare.
La difesa a tre resta il marchio di fabbrica della compagine bergamasca.
Djimsiti agirà anche quest’anno sul centro sinistra, con Palomino a giocarsi in ruolo di centrale con Caldara, ed infine Toloi sul centro destra.
Il nuovo arrivato Romero completerà il pacchetto arretrato.
L’argentino è stato acquistato per essere schierato in campo da titolare ma avrà bisogno, almeno inizialmente, di ambientarsi ed entrare nei meccanismi difensivi dell’Atalanta.
Sotto la guida di Gasperini però, si sa, nulla è impossibile e non dovremo stupirci se a spuntarla nelle gerarchie sarà proprio lui a discapito di uno dei sopra citati.
Gosens, dopo la strepitosa annata disputata l’anno scorso, non avrà rivali sulla corsia di sinistra data anche la partenza di Castagne direzione Leicester.
Il nuovo arrivato Mojica, pronto a fargli le veci, potrà dimostrare il suo valore a partita in corso anche dati i numerosi impegni della Dea.
Sulla destra, a meno di colpi di scena negli ultimi giorni mercato, agirà nuovamente Hatebour, con Piccini che inizialmente partirà dalla panchina.
In mezzo al campo la diga bergamasca sarà formata da Freuler e De Roon, centrocampisti di assoluta qualità e funzionalità per il credo tattico di Gasperini.
Attenzione però, perché il tecnico ci ha abituati, ormai da diversi anni, a stravolgimenti improvvisi di formazione sia a gara in corso che non.
Pasalic si giocherà il posto da titolare sulla trequarti con Malinovskyi, il quale dovrebbe trovare molto più spazio rispetto alla passata stagione.
I due potrebbero comunque, a seconda di come si sveglierà quel ‘matto’ di Gasperini, occupare la zona centrale del campo a discapito di uno tra Freuler e De Roon.
Questa soluzione è già stata provata in passato e verrà riproposta sicuramente anche in futuro ogni qual volta ci sarà bisogno di aumentare il tasso tecnico in campo.
Inoltre, l’arrivo di Miranchuk dalla Lokomotiv Mosca, altra stellina rubata alla concorrenza dalla famiglia Percassi, fornirà al tecnico un’ulteriore alternativa sulla trequarti.
Spinosa invece la questione che riguarda Ilicic.
Lo sloveno ha fatto ritorno a Bergamo i giorni scorsi dopo una lunga assenza e si vocifera che il suo rientro in campo possa avvenire con i mesi a seguire, ma nulla è ancora sicuro.
Le alternative esistono, e sono di qualità, ma uno come Ilicic è imprescindibile per questa squadra.
Gli auguriamo una pronta guarigione, sperando di poterlo vedere in campo il più presto.
Arriviamo così al Papu Gomez, il tuttocampista per eccellenza di questa serie A.
Altra stagione straordinaria, quella passata, da parte del fantasista argentino.
Sarà nuovamente lui il faro della trequarti atalantina.
Infine non ci dovrebbero essere dubbi su chi ricoprirà il ruolo di terminale offensivo: Duvan Zapata.
Per Luisito Muriel ci sarà comunque tanto, tantissimo spazio dati gli impegni di Coppa.
I due colombiani potrebbero comunque provare a coesiste come è già accaduto l’anno scorso.
Gasperini non disdegna assolutamente questa soluzione e potrebbe riproporla a partita in corso.
Inoltre, con l’arrivo di Lammers, attaccante ex PSV, il tecnico avrà a disposizione un’ulteriore alternativa per il suo reparto offensivo.
Entrare nei meccanismi delle Dea non sarà facile, ma se uno come Van Nistelrooij ha più’ volte sponsorizzato l’attaccante olandese un motivo ci sarà.
VI DICIAMO LA NOSTRA:
Con un pacchetto offensivo del genere l’Atalanta può e deve provare a confermare i risultati della passata stagione.
L’impegno in Champions League porterà nuovamente via parecchie energie ma ormai siamo abituati alle sorprese che ci riserva ogni anno la ‘Banda del Gasp’.
A Bergamo non vogliono sentir parlare di sogno scudetto?
È solo questione di scaramanzia.
PROBABILE FORMAZIONE (Allenatore: Gian Piero Gasperini)
(3-4-2-1): Gollini; Djimsiti, Caldara, Toloi; Gosens, Freuler, De Roon, Hatebour; Gomez, Malinovskyi; Zapata.
Ballottaggi:
- Caldara/Palomino
- Djimsiti /Romero
- Malinovskyi/Pasalic
- Malinovskyi /Miranchuk
- Pasalic/Miranchuck
- Ilicic (lo inseriamo comunque nei ballottaggi in quanto, una volta rientrato a pieno regime, potrà tornare a dimostrare tutto il suo valore)
- Zapata/Muriel
- Zapata/Lammers

