
Chi tra le due ne fosse uscita vincente dalla sfida di domenica avrebbe dimostrato di essere più avanti nella preparazione e nell’approccio alla partita considerando il cambio di guida tecnica; ve l’avevamo detto, e così è stato.
Il Cagliari di Di Francesco ha conquistato i 3 punti sul campo del Toro meritando la vittoria.
I sardi stanno trovando un loro assetto tattico, Simeone sta segnando e Joao Pedro sta illuminando la squadra con grandissime giocate potendo svariare su tutto il fronte offensivo.
La difesa balla ma son problemi che col tempo si risolveranno grazie alla grandissima esperienza di Godin.
E che dire di Zappa? Bisognerebbe chiedere a Rodriguez che lo sta ancora cercando.
Quando lui spinge forte sulla fascia, c’è un Lykogiannis attento dalla parte opposta pronto a coprire sempre e comunque.
La partita si è decisa in quella zona di campo: il secondo gol ed il terzo gol, complice l’errore di Sirigu, sono arrivati grazie ai cross del laterale ex Pescara che ha letteralmente demolito l’esterno svizzero negli ultimi 30 metri.
Il Cagliari ha capito dove poter fare male al Toro e lì ha colpito per tutti i 90’.
I Sardi in fondo non hanno palesemente dominato i granata né sotto il punto di vista fisico e nè sotto il punto di vista del gioco.
Sono stati semplicemente più costanti lungo il corso dei 90’, e la costanza, a questi livelli paga sempre.
Per quanto riguarda i granata c’è da fare un discorso a parte.
Se la partita fosse terminata con un pareggino non sarebbe comunque cambiata la nostra opinione, dal momento che ci si aspettava qualcosa in più dal Toro visti i due ottimi primi tempi giocati con Fiorentina ed Atalanta.
Giampaolo ha avuto due settimane piene per lavorare sul nuovo modulo ma i risultati, in termini di gioco, stentano ad arrivare.
Va bene, il Toro ha fatto vedere a sprazzi cose discrete ed è stato in partita per l’intero corso del match partendo a tuono all’inizio del secondo tempo trovando il pareggio nei primi 10’, ma tutto ciò non basta e non potrà mai bastare per portare a casa i 3 punti.
Restiamo convinti della nostra idea: Giampaolo è un ottimo tecnico ma non ha a disposizione i giocatori giusti per dare un senso alle proprie idee di gioco.
Rincon non potrà mai fare il regista: a 32 anni non ti reinventi tale se per tutto il corso della tua carriera hai dato mazzate a destra e sinistra.
Rodriguez è palesemente fuori condizione così come Lyanco che non giocava titolare da mesi.
Questa difesa balla troppo: Bremer non merita di stare in panchina, il ragazzo ha dimostrato di meritarsi un posto da titolare al fianco di Nkoulou, e vedrete che già dalla prossima partita il brasiliano sarà in campo.
Lukic trequartista difficilmente funzionerà, e se ci mettiamo dentro pure Verdi la frittata è fatta.
Bonazzoli si allena con i granata da due settimane e sicuramente non gli si può chiedere di più rispetto a ciò che ha dimostrato contro il Cagliari, anche se è palese il fatto che servisse comprare un giocatore con caratteristiche diverse da affiancare al Gallo.
Poco male però, ci sarà tutto il tempo per ribaltare una stagione che fino ad ora è in netta salita.
Nonostante l’errore, Sirigu sarà uno dei pilastri del tecnico granata così come il Gallo, a segno per bene quattro volte in tre partite ed autore di una rovesciata superba a 2’ dalla fine che se solo fosse entrata in porta sarebbe già iscritta ai gol più belli di questa stagione.
Detto ciò, ci vorrà tempo, ma appena il tecnico riuscirà a migliorare qualche piccolo meccanismo, statene certi che il Torino ci stupirà.
Le difficoltà sono tante ma bisogna far fuoco con la legna che si ha a disposizione, e Giampaolo, in situazioni simili, ha sempre tirato fuori il meglio.

