
Siamo alla 26a giornata di campionato, e la Lazio si appresta ad ospitare all’Olimpico di Roma il Bologna di Mihajlovic.
Prima Luis Alberto e poi Correa, tutto nel giro di tre minuti, quanto basta per archiviare la pratica e portarsi a casa i tre punti che valgono il sorpasso ai danni della Juventus.
Sempre nella medesima giornata però, la corazzata bianconera spazza via l’Inter con un 2-0 mai in discussione si riporta a +1 sui biancocelesti.
Poi la pausa forzata causa Covid.
Il ritorno in campo per la squadra di Inzaghi avviene il 26 Giugno in quel di Bergamo.
Dopo uno 0-2 iniziale siglato nel giro di undici minuti, la squadra di Inzaghi si fa rimontare fino a subire la rete del sorpasso all’ 80’ che chiuderà poi l’incontro con il risultato finale di 3-2 a favore dell’Atalanta.
Poco male, perdere a Bergamo ci può stare, infatti, senza batter ciglio, la Lazio supera prima la Fiorentina e poi il Torino in trasferta nelle successive due partite, mantenendo stabile a -4 il distacco dalla capolista.
Il 4 Luglio arriva il Milan di Zlatan all’Olimpico.
0-3 il risultato finale.
Segnatevi questa data perché è da quel esatto momento che la compagine biancoceleste inizia a crollare.
Arriveranno poi una serie di sconfitte che hanno dell’inspiegabile, prima a Lecce e poi in casa con il Sassuolo, giusto per citarne due, con la Lazio che riuscirà a raccogliere la misera cifra di 10 punti nelle ultime 8 giornate, arrivando a chiudere il campionato con un 4° posto che ha un sapore amaro, amarissimo.
Quel che conta però è che Lazio ha espresso un grandissimo calcio fino al giorno del tracollo e questo non può essere dimenticato.
Inizierà questa nuova stagione senza aver acquistato grandi campioni, ma con la consapevolezza di non aver ceduto i suoi prezzi più pregiati, a dimostrazione di una volontà comune di società ed allenatore di voler riprendere il cammino interrotto nella notte di quel famoso 4 Luglio.
La squadra di Inzaghi ripartirà dal suo classico 3-5-2.
La chiavi della porta saranno nuovamente affidate a Strakosha per il quarto anno consecutivo.
La difesa a tre vedrà nuovamente Acerbi al centro, con Luiz Felipe posizionato alla sua destra e Radu sulla sinistra.
Al momento Patric e Bastos rappresentano le prime alternative ai titolari, con il primo che potrebbe trovare più spazio lungo il corso di questo campionato.
L’ufficializzazione di Hoedt dal Southampton da inoltre respiro alla retroguardia di Inzaghi: il tecnico potrà contare su un giocatore che già allenò in passato, con la consapevolezza che potrà essere molto utile lungo il corso della stagione.
Attualmente il metronomo di centrocampo dovrebbe essere Lucas Leiva, il quale dopo l’infortunio rimediato nel mese di giugno, appare ristabilito e pronto per riprendersi il posto.
Parolo partirà invece dalla panchina così come Cataldi.
Occhio ai nuovi arrivati Escalante e Akpa Akpro: hanno un ottimo senso della posizione e possono ricoprire diversi ruoli all’interno della mediana biancoceleste.
Dati i numerosi impegni della squadra di Inzaghi avranno modo di mettersi in mostra.
Per quanto riguarda Luis Alberto e Milinkovic-Savic i dubbi non esistono: saranno loro il fulcro del centrocampo.
Lazzari sarà il titolare sulla corsia di destra, mentre il nuovo arrivato Fares, tempo di inserirsi negli schemi tattici del tecnico, si conquisterà a detta nostra la maglia da titolare sulla corsia opposta, con Jony, Lukaku e Marusic pronti a dar manforte.
Infine, Immobile e Correa costituiranno la coppia d’attacco titolare, con Caicedo che scivolerà in panchina anche dato l’arrivo di Mariqi dal Fenerbahce il quale appare essere la prima alternativa all’argentino.
18 milioni è il prezzo complessivo pagato dalla Lazio per accaparrarsi l’attaccante kosovaro.
Qualcuno storcerà il naso dicendo che con quella cifra si sarebbe potuti acquistare giocatori migliori… ma noi no.
Igli Tare docet.
VI DICIAMO LA NOSTRA:
La Lazio ammirata fino alla 30° giornata di campionato era veramente spettacolare.
Però purtroppo accade che, per usare un eufemismo, a volare troppo alto ci si possa bruciare, e così è stato.
Poco male, la corazzata di Inzaghi è pronta per ripartire e lo farà avendo trattenuto i suoi pezzi migliori.
Difficilmente Immobile segnerà a raffica come avvenuto nella passata stagione, così come sarà più complicato reggere i ritmi della Juventus e di questa nuova Inter targata Antonio Conte bis.
Ma d’altronde sembrava impossibile anche l’anno scorso, giusto?
PROBABILE FORMAZIONE (Allenatore: Simone Inzaghi)
3-5-2: Strakosha; Luiz Felipe, Acerbi, Radu; Lazzari, Milinkovic-Savic, Lucas Leiva, Luis Alberto, Fares; Immobile, Correa
Ballottaggi:
- Luiz Felipe/Patric
- Luiz Felipe/Hoedt
- Radu/Hoedt
- Radu/Bastos
- Lazzari/Marusic
- Lucas Leiva/Parolo/Cataldi
- Lucas Leiva/Escalante
- Fares/Jony
- Correa/Muriqi

