
Cagliari-Sampdoria.
Siamo alla 14a giornata di campionato e la Sardegna Arena è una bolgia.
Dopo essere andati in svantaggio per 1-3, i ragazzi di Maran riescono a ribaltare il risultato vincendo poi 4-3 grazie ad un gol siglato da Alberto Cerri nei minuti di recupero.
Una rimonta che fa sognare tifosi sardi: quinta posizione conquistata e 28 punti in classifica.
Da lì in poi però si rompe qualcosa all’interno dell’ingranaggio e il Cagliari inizia a crollare.
Quattro punti conquistati nelle successive dieci partite, e la squadra Sarda scivola sempre più in basso.
A farne le spese sarà poi l’allenatore, Rolando Maran, come spesso accade.
Arriva così il momento di Walter Zenga, vecchia conoscenza del calcio italiano, il quale accetta la chiamata senza esitare sicuro di poter risollevare le sorti della compagine sarda.
Purtroppo però il suo Cagliari chiuderà il campionato da 14esimo in classifica costandogli l’imminente esonero.
Rullo di tamburi signori, rullo di tamburi!
Eusebio is back.
Il 3 Agosto 2020 il Presidente Giulini ufficializza l’ingaggio di Di Francesco.
Dopo la parentesi negativa vissuta in quel di Genova, sponda Sampdoria, è ora di tornare in campo.
Sei sconfitte in sette giornate non possono farci dimenticare dei cinque anni vissuti alla guida del Sassuolo, ma soprattutto di quelle ‘quasi’ due stagioni strepitose vissute alla Roma.
Quel 3-0 ai danni del Barcellona di Messi, con conseguente accesso alle semifinali di Champions League, rimarrà negli almanacchi del calcio come una delle più belle rimonte mai viste.
Vogliamo dirlo a gran voce: Eusebio Di Francesco merita di tornare ad allenare in serie A, ed una piazza come quella sarda può regalargli grandissime gioie.
Ma passiamo ai fatti e a ciò che ci interessa maggiormente: come scenderà in campo il suo Cagliari?
Il tecnico pescarese proporrà il suo classico 4-3-3, modulo a lui caro sin dai tempi del Sassuolo.
Le chiavi della porta sarda saranno affidate ad Alessio Cragno.
Sulla corsia destra agirà l’esperto Faragò, il quale però, dovrà ben guardarsi dall’agguerrita concorrenza del giovane Zappa, gioiellino proveniente dal Pescara che ben ha figurato nella serie cadetta lungo il corso della passata stagione.
Per quanto riguarda la fascia opposta non dovrebbero esserci grossi dubbi: sarà Lykogiannis il titolare, con Trialdelli pronto a ritagliarsi il suo spazio.
Il vero rebus è rappresentato invece dalla coppia dei centrali di difesa: sei giocatori per due posti disponibili.
Chi tra Pisacane, Ceppitelli, Walukiewicz, Klavan,Carboni e Romagna riuscirà a convincere l’allenatore per una maglia da titolare?
In più appare caldissima la pista che porta a Godin dell’Inter: se dovesse arrivare l’uruguaiana allora si che DI Francesco avrà il suo bel da fare.
Avanzando di reparto, le chiavi del centrocampo rossoblù saranno affidate al rumeno Razvan Marin, classe 1996 acquistato dall’Ajax in questa sessione di mercato, in cerca di riscatto dopo una stagione deludente tra le file dei lancieri.
Ai suoi lati agiranno Rog da mezz’ala sinistra con Nandez sulla destra.
Piccola parentesi romantica: Radja Nainggolan.
Il tecnico lo conosce molto bene sin dai tempi della Roma, ed il belga andrebbe a formare con i tre sopra citati un centrocampo di assoluto livello per il secondo anno consecutivo.
Il prezzo del cartellino però è troppo alto per le casse della società sarda, e pare che l’Inter non sia intenzionata a cederlo nuovamente in prestito.
La volontà del giocatore la conosciamo molto bene, così come quella della società nerazzurra di voler far cassa cedendo un pezzo pregiato ancora appetibile per molti.
Gli ultimi giorni di mercato saranno fondamentali affinché questa trattativa possa andare in porto.
Nel mentre noi procediamo andando a piazzare gli ultimi tasselli.
Dopo una grandissima stagione giocata da attaccante centrale, Joao Pedro verrà spostato sulla sinistra nell’attacco a tre proposto da Di Francesco.
Il brasiliano è un giocatore estremamente duttile, saprà adattarsi alla perfezione.
Gaston Pereiro e Riccardo Sottil, voglioso di riscatto dopo lo scarso impiego con la maglia della Fiorentina, si giocheranno il posto da titolare sulla destra.
Al centro dell’attacco rimane viva la concorrenza tra Simeone e Pavoletti.
Vediamo comunque in vantaggio l’argentino data la buona stagione disputata l’anno scorso condita da 12 gol in campionato.
Il “Pavoloso” però ha tanta voglia di tornare, e gli infortuni sembrano alle spalle.
Le sue incornate in area di rigore, che tanto l’hanno reso famoso, ci mancano tremendamente e gli auguriamo di poter tornare ad essere l’ariete che ha fatto sognare tanti tifosi ma soprattutto tanti fantallenatori.
VI DICIAMO LA NOSTRA:
Tra possibili ritorni e nuovi acquisti, Di Francesco avrà il compito di risollevare le sorti del Cagliari, dimostrando che l’esperienza blucerchiata non è stata altro che un piccolo intoppo lungo un cammino ricco di soddisfazioni arrivate prima alla guida del Sassuolo e poi della Roma.
Manca ancora qualche tassello ma in linea di massima la squadra appare competitiva per disputare un campionato all’altezza delle aspettative societarie.
Arrivare tra le prime sette sarà difficile, difficilissimo, ma se alla guida hai uno che di notti Europe se ne intende, allora ci si può e ci si deve provare.
In bocca al lupo Mister!
PROBABILE FORMAZIONE:
4-3-3: Cragno; Faragò, Walukiewicz, Ceppitelli, Lykogiannis; Nandez, Marin, Rog; Sottil, Simeone, Joao Pedro
Ballottaggi:
- Faragò/Zappa
- Walukiewicz/Carboni/Romagna
- Cappitelli/Klavan
- Sottil/Pereiro
- Simeone/Pavoletti

