
Empoli: patria di maestri di calcio e del bel gioco.
Dopo Spalletti, Sarri, Giampaolo e Andreazzoli continua la tradizione azzurra con Alessio Dionisi.
Ebbene sì, perché l’Empoli targato 2020/2021 è uno spettacolo: ha alzato sensibilmente il livello della Serie B grazie a poche ma chiarissime idee del tecnico che siede sulla panchina toscana.
Un calcio moderno, fatto di un possesso volto alla verticalizzazione che esalta le qualità dei singoli non può passare inosservato.
Lungo questo articolo andremo ad analizzare la squadra allenata da Alessio Dionisi, sorpresa ed ormai realtà di una Serie B di altissimo livello, sperando di poter ammirare gli azzurri nella massima serie la prossima stagione.
LE ORIGINI
L’Empoli di Dionisi utilizza prettamente un 4-3-1-2 alternandolo ad un
4-3-3 di stampo europeo.
Si parte da una difesa a zona in ogni fase di transizione per poi passare ad una mista sui calci piazzati e a zona in linea sui calci d’angolo.
Meno possesso rispetto ai predecessori che sederono sulla panchina azzurra, ma comunque di grande qualità, sempre volto alla verticalizzazione con il diretto coinvolgimento dei laterali bassi e delle mezze ali pronte ad inserirsi innescando gli attaccanti.
Ciò che però dà grande velocità alla manovra della squadra toscana è il costante coinvolgimento del regista di centrocampo e del trequartista.
Se Stulac è il padrone assoluto della linea mediana, la trequarti vede alternarsi Moreo e Bajrami ormai da inizio stagione.
La medesima cosa avviene per tutti gli altri componenti dei vari reparti: credo che la forza di questa squadra risieda nella duttilità tattica e nell’interscambiabilità dei ruoli degli uomini a disposizione del tecnico originario di Abbadia San Salvatore.
Tante, tantissime rotazioni, a dimostrazione di come Dionisi conceda spazio alla stragrande maggioranza della rosa, fattore di fondamentale importanza se si considera che l’affiatamento di squadra viene al primo posto se si punta alla promozione.
Ora però entriamo nel dettaglio dei singoli.
LA ROSA
Tra i pali troviamo Brignoli, vecchia conoscenza della Serie A, portiere di tutta affidabilità, il quale sta disputando un’ottima stagione a dimostrazione dei soli 20 gol subìti, i quali collocano l’Empoli al terzo posto tra le squadre meno battute della Serie B.
La coppia dei centrali di difesa è composta da Nikolaou e Romagnoli, mix di esperienza e gioventù al servizio del tecnico toscano.
Il difensore greco è già entrato nel mirino di parecchi club della massima Serie grazie alle sue caratteristiche tipiche da difensore moderno.
Difficile vederlo ancora a Empoli nella prossima stagione: starà alla società l’arduo compito di convincerlo a rimanere ancora per un anno.
Così facendo Dionisi ripartirà da ottime basi.
Le corsie laterali sono perfettamente ripartite tra diversi giocatori di assoluta qualità per la serie cadetta: a destra si colloca Fiammozzi, pronto ad alternarsi con diversi compagni tra i quali Casale, jolly difensivo, mentre a sinistra troviamo il constante ballottaggio tra Parisi e Terzic.
Un calcio che punta alla verticalizzazione non può prescindere dalla spinta dei propri laterali bassi: non a caso sono già arrivati 4 assist dai terzini di Dionisi, a dimostrazione di come essi siano costantemente coinvolti nel gioco offensivo dell’Empoli.
Passando al centrocampo troviamo i singoli, qualitativamente parlando, migliori della rosa toscana.
Stulac, Ricci, Haas, Bandinelli e Zurkowski ad alternarsi sulla linea dei 3, con Moreo e Bajrami a fungere da trequartisti dietro le punte.
Un mix di qualità, esperienza e gioventù: è fantastico poter ammirare un nostro 2001 all’opera in un campionato a tratti così difficile ma altrettanto formativo come la Serie B.
Samuele Ricci si è preso definitivamente l’Empoli e Dionisi sa di non poter fare a meno del suo 28.
Ha grandissime qualità nel palleggio tanto quanto nell’inserimento: al termine di questa stagione vedremo un giocatore pronto per calcare definitivamente il palcoscenico della Serie A.
Ciò che sorprende maggiormente poi, è la grandissima duttilità dei centrocampisti azzurri: se il ruolo di registra è quasi sempre presidiato da Stulac, le mezze ali, tanto quanto i trequartisti, ruotano di partita in partita.
È difficile vedere Dionisi schierare i soliti 4 ogni sabato ma soprattutto è difficile vedere il tecnico toscano dare punti di riferimento anche a gara in corso.
Il numero di presenze collezionate dai sopra citati è notevole tanto quanto i loro numeri, a dimostrazione di quanto il loro impiego sia costante e redditizio.
Arriviamo adesso al reparto avanzato.
Se La Mantia e Mancuso sono i giocatori che hanno messo a segno il maggior numero di reti, Olivieri e Matos non sono da meno.
Permettono ai primi due di rifiatare vista la necessità di riposo dettata da un calendario fitto come quello della Serie B, riuscendo comunque a mantenere alti gli standard.
Possiamo nuovamente renderci conto di come Dionisi possa fare affidamento su più giocatori anche per quanto riguarda il reparto d’attacco.
Avere una rosa lunga ti permette di sperimentare a gara in corso considerando le 5 sostituzioni che si hanno a disposizione: quasi due terzi della rosa ha messo a referto più di 10 presenze stagionali.
Concludendo, bisogna fare i complimenti alla società toscana per aver nuovamente scelto un allenatore propositivo e coraggioso ma soprattutto giovane per gli standard della Serie B.
Se da calciatore Dionisi non ha mai spiccato il volo, nonostante abbia comunque giocato ad ottimi livelli, da allenatore ha tutte le carte in regola affinchè ciò si realizzi.
Una piazza come Empoli concede da sempre il giusto tempo per sperimentare e per creare qualcosa di speciale.
Spalletti, Sarri, Giampaolo e Andreazzoli ne sanno qualcosa.

