
Doveva essere l’anno della svolta, l’anno in cui il Torino, riaffacciandosi nuovamente in Europa, si sarebbe dovuto consacrare tra le ‘semi top’ del nostro campionato, ma così non è stato.
Prima l’eliminazione all’ultimo scontro dei preliminari di Europa League contro il Wolverhampton, e poi un campionato a dir poco disastroso concluso con una salvezza raggiunta a due giornate dalla fine.
Eppure, c’erano tutti i presupposti affinchè la passata stagione potesse essere quella giusta per fare il salto di qualità.
Qualcosa evidente si sarà rotto all’interno dello spogliatoio o chissà quale altra sventura sarà successa da poter giustificare un calo così repentino.
A farne le spese nel mese di febbraio sarà poi Mazzarri, il quale lascerà la panchina in favore di Moreno Longo, vecchia conoscenza del mondo granata.
Il tecnico, cresciuto nel settore giovanile del Torino, ed alla guida della Primavera fino al 2016, riesce nell’ impresa di risollevare un gruppo ormai al tappeto, sia fisicamente che mentalmente, portando a casa la tanto agognata salvezza.
La decisione però è stata ormai presa: pochi giorni dopo la fine del campionato viene annunciato Marco Giampaolo come nuovo allenatore, con Moreno che vedrà nuovamente dividersi la sua strada da quella del Toro.
Inizia così l’era del tecnico originario di Bellinzona, reduce da una parentesi negativa in quel di Milano sponda rossonera.
La voglia di rifarsi è tanta così come quella del Torino.
Giampaolo partirà adottando il suo amatissimo 4-3-1-2.
Salvatore Sirigu difenderà per il quarto anno consecutivo la porta dei granata nonostante le lusinghe di diverse squadre di prima fascia.
Si torna quindi alla difesa a 4, la quale sarà composta, a rosa ultimata, dalla coppia centrale NKoulou-Bremer, con Rodriguez sulla corsia di sinistra e il nuovo arrivato Vojvoda sulla destra a contendersi il posto con l’ormai veterano Ansaldi.
L’argentino può giocare su entrambe le fasce e dato l’infortunio del laterale svizzero, il quale resterà fuori per le prime tre giornate di campionato, potrebbe essere proprio lui l’indiziato numero uno per una maglia da titolare, con il nuovo arrivato Murru che parte leggermente indietro nelle gerarchie.
Lyanco sembra in partenza, e si attendono nuovi sviluppi di mercato, mentre resta spinosa la questione Izzo.
Sembrava calda la pista che avrebbe portato il difensore napoletano in direzione Roma, ma l’acquisto di Kumbulla ha fermato la trattativa ed ora il Torino si trova in casa l’ennesimo giocatore voglioso di lasciare il club: i prossimi giorni di mercato ci daranno più risposte.
Il centrocampo a 3 sarà composto da Linetty, vecchio pupillo di Giampaolo, che agirà da mezz’ala sinistra, e tanta tanta incertezza su chi altro ne farà parte.
Dovrebbe arrivare a giorni un nuovo regista data l’impossibilità tattica di schierare Rincon in quella posizione, così come, una volta tornato dall’infortunio sarà Baselli ad occupare l’ultimo slot libero da mezz’ala.
Nel mentre, il venezuelano si contenderà il posto con Lukic in mezzo al campo, con Meitè che andrà ad occupare il centro destra.
L’attuale trequarti granata vedrà il ballottaggio tra Berenguer e Simone Verdi, voglioso di riscatto dopo la pessima stagione disputata.
Infine, la coppia d’attacco sarà formata da Zaza e dal capitano Andrea Belotti.
Se il Gallo sarà il fulcro del reparto avanzato del Torino, non si può dire la medesima cosa riguardo il centravanti lucano.
Le amichevoli estive hanno fatto intravedere uno Zaza rinvigorito dalla cura Giampaolo, ma serve un partner adeguato per Belotti con caratteristiche diverse dall’attuale.
Fin qui la dirigenza si è mossa bene sul fronte mercato: oltre ai nuovi arrivati, sbarcherà anche un regista, e chissà se, la tanto bramata spalla di Belotti non possa arrivare allo scadere.
VI DICIAMO LA NOSTRA:
Dopo una stagione ai limiti dell’imbarazzante considerando la qualità della rosa, il Torino cerca il riscatto, così come il suo nuovo tecnico.
Personalmente siamo contenti di poter vedere un allenatore come lui tornare su una panchina di serie A: il discepolo di Maurizio Sarri ama proporre ‘il bel gioco’ e a giovarne sarebbero tutti, amanti del calcio compresi.
Giampaolo però, avrà bisogno di tempo per lavorare serenamente come ha già dimostrato lungo il corso della sua carriera: serve progettualità con la consapevolezza che bisognerà attendere prima di vedere i risultati sperati.
La piazza granata potrebbe essere quella giusta per rilanciarsi così come il Torino potrebbe aver trovare l’uomo giusto dopo anni di continue incertezze.
PROBABILE FORMAZIONE (Allenatore: Marco Giampaolo)
4-3-1-2: Sirigu; Vojvoda, NKoulou, Bremer, Rodriguez; Meitè, Rincon, Linetty; Berenguer; Belotti,Zaza
Ballottaggi:
- Bremer/Izzo
- Vojvoda/Ansaldi (con l’argentino che può giocare sia da laterale sinistro che destro. Non è stato schierato titolare data l’incertezza sulla tenuta fisica visti i numerosi infortuni)
- Rodriguez/Murru
- Rincon/Lukic (ballottaggio fino all’arrivo del regista)
- Meitè/Baselli
- Berenguer/Verdi


Pensi sarà l’anno della svolta per il Torino?
Ciao Lorenzo.
é ancora presto per dirlo ma pensiamo che con Giampaolo ci possano essere discrete possibilità affinché si possano gettare ottime basi per il futuro.
La prossima stagione potrebbe essere quella giusta!